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Il prototipo è stato sviluppato nell’ambito del progetto

RETURN – Multi-Risk Science for Resilient Communities under a Changing Climate (PNRR, Missione 4 “Istruzione e ricerca”, Componente 2 “Dalla ricerca all’impresa”, Investimento 1.3 – Partenariati estesi alle università, ai centri di ricerca e alle imprese per il finanziamento di progetti di ricerca di base), finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU (Codice progetto MUR: PE00000005 – CUP E63C22002000002).

Coordinato a livello nazionale dal prof. Domenico Calcaterra (Università di Napoli Federico II), il progetto RETURN riunisce 26 università ed enti di ricerca italiani, insieme a partner industriali e territoriali, con l’obiettivo di promuovere una scienza integrata della resilienza multi-rischio, capace di affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici e dagli eventi geofisici estremi.

All’interno dello SPOKE VS3 – “Earthquakes and Volcanoes”, coordinato dal prof. Piero Dellino (Università di Bari), il Dipartimento di Architettura (DiARC) e il Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura (DiSt) dell’Università di Napoli Federico II contribuiscono al Work Package 6 – “Vulnerability of the built environment: assessment and reduction through sustainable solutions”, coordinato dal prof. Giulio Zuccaro del DiSt, con attività di ricerca dedicate allo sviluppo e alla sperimentazione di tecniche e metodi innovativi per la mitigazione e l’adattamento dell’ambiente costruito (Task 6.3 – Investigation of innovative methods and techniques for mitigation/adaptation).

Responsabile delle attività relative alla progettazione e alla realizzazione del prototipo è il prof. Mattia Federico Leone del DiARC, in qualità di componente della massa critica dello Spoke VS3.

Il prototipo è stato realizzato in collaborazione con il Commissariato Straordinario per il Sito di Interesse Nazionale (SIN) Bagnoli-Coroglio, con il supporto di Invitalia, nell’ambito del protocollo d’intesa tra il Dipartimento di Architettura e il Commissariato per Bagnoli.

È destinato all’installazione sperimentale nell’area di Bagnoli, dove sarà oggetto di test e monitoraggi strumentali relativi al comportamento energetico e microclimatico in regime estivo, in particolare durante le ondate di calore tipiche del contesto napoletano.

Oltre alla sperimentazione scientifica, il prototipo ha una valenza dimostrativa e formativa: rappresenta un laboratorio aperto per la ricerca applicata e la didattica, e un modello di architettura resiliente, replicabile in contesti urbani in transizione o in aree di emergenza sismico-vulcanica.

Attraverso questo progetto, RETURN propone una visione integrata di architettura, ingegneria e scienza dei rischi, mirata alla trasformazione sostenibile dell’ambiente costruito. L’esperienza del prototipo dimostra come la combinazione di materiali naturali, processi digitali e assemblaggio a secco possa generare soluzioni costruttive efficienti, circolari e adattabili, in grado di contribuire alla resilienza del territorio e delle comunità.

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Il progetto RETURN

Gruppo di lavoro UNINA

Giulio Zuccaro

Mattia Federico Leone

Sergio Pone

Giovanni Nocerino

Daniele Lancia

Hossein Ghandi

Sara Tedesco

Alice Pallotta

Maria Teresa Girardi

Martina Solli

Con il contributo di 

Mario Losasso

Valeria D'Ambrosio

Enza Tersigni

Beatrice Faggiano

Giacomo Iovane

Struttura Commissariale Bagnoli-Coroglio

Filippo De Rossi
Giuseppe Napolitano
Attilio Auricchio

Realizzato con il contributo di

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Invitalia

Davide Del Cogliano
Michele Pizza
Daniela Mello

Con il Patrocinio del Commissario Straordinario di Governo Prof. Ing. Gaetano Manfredi.

RETURN

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