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Materiali naturali

a basso impatto e filiere circolari

L’impiego di materiali naturali e a basso contenuto di carbonio rappresenta una strategia chiave per la transizione verso un ambiente costruito più sostenibile e resiliente. Legno, canapa, sughero, argilla e fibre vegetali locali offrono elevate prestazioni termiche e igrometriche, contribuendo al comfort abitativo e alla riduzione delle emissioni di CO₂ lungo l’intero ciclo di vita dell’edificio.

La promozione di filiere corte e circolari rafforza la capacità dei territori di produrre e trasformare materiali in modo sostenibile, riducendo la dipendenza da risorse esterne e migliorando la resilienza economica locale. Il riuso, il riciclo e la reversibilità dei componenti edilizi diventano principi centrali di un approccio “cradle to cradle”, in cui ogni elemento è pensato per essere smontato, rigenerato o reimmesso nel ciclo produttivo.

In un’ottica multi-rischio, questi materiali garantiscono leggerezza strutturale, facilità di manutenzione e rapidità di ricostruzione post-evento, mentre sul piano ambientale contribuiscono alla decarbonizzazione del settore edilizio e alla riduzione dell’impronta ecologica complessiva del costruito.

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Legno ingegnerizzato

Il legno ingegnerizzato rappresenta una delle tecnologie più avanzate e sostenibili per il settore delle costruzioni, in un’ottica di transizione verso modelli di sviluppo sostenibili e decarbonizzati. Questi materiali, oltre a garantire elevate prestazioni meccaniche e stabilità dimensionale, vantano un bilancio positivo di CO₂, poiché sequestrano carbonio atmosferico durante la crescita della materia prima: si stima che 1 m³ di legno trattenga tra 700 e 800 kg di CO₂, contribuendo in modo significativo alla riduzione delle emissioni climalteranti del settore edilizio.

Prodotti mediante processi industriali controllati, i componenti in legno ingegnerizzato assicurano resistenze certificate, uniformità prestazionale e affidabilità nel tempo, in linea con gli standard europei di sicurezza strutturale. Tra le principali tipologie, il Cross Laminated Timber (CLT) offre eccellenti prestazioni meccaniche e una notevole resistenza sismica grazie alla sua configurazione multistrato incrociata; i pannelli multistrato di pioppo rappresentano una soluzione leggera e flessibile, ideale per strutture modulari fino a due piani e facilmente assemblabili; l’Oriented Strand Board (OSB), infine, garantisce stabilità e durabilità grazie alla disposizione controllata delle lamelle lignee e all’uso efficiente delle risorse.

Completamente riciclabili e biodegradabili, questi materiali si integrano perfettamente con i principi dell’economia circolare e rispettano i criteri DNSH (Do No Significant Harm) fissati dall’Unione Europea, contribuendo in modo diretto agli obiettivi di decarbonizzazione e neutralità climatica.

Pannelli in fibra di canapa

I pannelli isolanti in fibra di canapa costituiscono una soluzione naturale, rigenerativa e ad alte prestazioni, capace di coniugare efficienza energetica, comfort abitativo e sostenibilità ambientale. Grazie alla loro bassa conducibilità termica e all’elevato sfasamento termico, contribuiscono alla stabilità delle temperature interne, mantenendo gli ambienti freschi in estate e caldi in inverno.

La struttura fibrosa del materiale consente una regolazione igroscopica naturale, assorbendo l’umidità in eccesso e rilasciandola in condizioni di aria secca, migliorando così la salubrità degli spazi abitati. Oltre alle ottime prestazioni acustiche, la canapa offre sicurezza e comfort d’uso, poiché non rilascia sostanze irritanti e può essere installata senza rischi per la salute degli operatori.

Dal punto di vista ambientale, la canapa è una pianta a crescita rapida e a bassissimo impatto, in grado di sequestrare grandi quantità di CO₂ durante il ciclo vegetativo. I prodotti derivati mostrano spesso un bilancio netto di carbonio negativo, poiché assorbono più CO₂ di quanta ne venga emessa nei processi di produzione e trasporto. Completamente riciclabili e biodegradabili, i pannelli in canapa rispondono pienamente ai principi dell’economia circolare e contribuiscono al miglioramento della qualità ambientale e del comfort urbano.

Approccio rigenerativo

L’impiego di materiali naturali e di tecniche digitali avanzate delinea un modello di approccio rigenerativo per il settore edilizio, capace di coniugare innovazione, efficienza dei processi e riduzione degli impatti ambientali. La valorizzazione delle filiere corte e locali attraverso l’impiego di materie prime di origine naturale riduce l’impatto dei trasporti e rafforza l’economia territoriale, sviluppando innovazioni in linea con i più avanzati protocolli di certificazione ambientale di edifici e prodotti industriali in generale.

Approcci di computational design e digital fabrication consentono di ottimizzare geometrie e prestazioni, sviluppando soluzioni altamente specializzate rispetto a specifici requisiti strutturali, energetici, tecnologici e ambientali, riducendo al contempo gli sprechi e favorendo la prefabbricazione di elementi modulari ad alta precisione.

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